LA PRESENTAZIONE DEL DIRETTORE ARTISTICO ANGELO VALORI
Pescara Jazz Cinquanta anni di emozioni
Il Festival Internazionale del Jazz è un'avventura che ha fatto storia. Organizzato per la prima volta a Pescara nel luglio 1969, nei giorni intensi in cui il mondo assisteva con il fiato sospeso allo storico sbarco sulla luna dell'Apollo 11, il Pescara Jazz compie cinquant'anni di vita, il più longevo in Italia tra quelli in attività. Per questo vorrei partire ricordando il grande lavoro di Lucio Fumo, instancabile promotore di questo sogno.
La 46esima edizione del Pescara Jazz (dal 1977 al 1980 il festival non si è tenuto) si inserisce su quella scia fortunata, tracciata da una nobile tradizione lunga mezzo secolo, continuando a presentare esponenti del jazz internazionale, come Brad Mehldau (con Larry Grenadier e Jeff Ballard), Bill Frisell (con Petra Haden, Thomas Morgan e Rudy Royston), il graditissimo ritorno di Pat Metheny (con Gwilyn Simcock, Linda Oh e Antonio Sanchez) e il mitico Benny Golson (con Joan Monnè, Ignasi Gonzales e Jo Krause), per la prima volta sul palcoscenico del Pescara Jazz, per non dimenticare Tim Garland.
Prosegue il Pescara Jazz Messengers, progetto che punta a valorizzare i musicisti under 35, con prestigiose collaborazioni con l'Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori diretta da Pino Jodice, l'Orchestra Nazionale Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani, i gruppi abruzzesi dei Gluten Free Trio e Koinaim, The Stamps, diretti da Chuck Bergeron, della Miami University e la Amsterdam Conservatorium Band guidata da Jasper Blom. È molto importante segnalare che diversi gruppi presentati lo scorso anno sono stati già invitati negli Stati Uniti.
Un'altra iniziativa caratterizzante di questa edizione è la realizzazione del Pescara Jazz Club, che punta a ricreare nei luoghi pubblici l'atmosfera di un vero jazz club, in cui la fruizione della musica live è abbinata a degustazioni. L'obiettivo è appassionare e coinvolgere un pubblico giovanile sempre più ampio ed è per questo che i tre concerti di The Stamps, Gianni Savelli Media Res, Rising up Quartet saranno a ingresso gratuito in Piazza Muzii, il luogo più frequentato dai giovani.
Sono moltissimi i musicisti italiani (oltre quelli già citati), tutti testimoni di un jazz di alto livello artistico, a partire da Fabrizio Bosso, Gianni Savelli, Pierpaolo Bisogno, Giovanni Guidi, Michele Di Toro, Claudio Filippini (con Enrico Zanisi abbiamo un vero festival pianistico italiano all'interno del festival), Luca Bulgarelli, Marcello Di Leonardo. Non cito tutti, ma segnalo con molta emozione la presenza sul palco di Carlo Morena e Pierpaolo Pecoriello, pescaresi che hanno avviato molti giovani a coltivare il sogno del Jazz.
Molto bello il quadro che Mark Kostabi ha dedicato a questa edizione del Pescara Jazz. Agli ospiti che andranno a impreziosire il programma si aggiungono i workshop e i seminari in collaborazione con il Conservatorio di Pescara e la prestigiosa coproduzione con l'Istituzione Sinfonica Abruzzese con cui apriamo il festival, collaborazione strategica che immaginiamo pluriennale e foriera di importanti sviluppi nell'ambito della programmazione culturale del nostro territorio.
Buon divertimento!

Angelo Valori
Direttore Artistico Pescara Jazz 2018
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